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Archivio Industriale Bitossi


La famiglia Bitossi al fine di conservare e valorizzare la memoria storica delle proprie imprese, ha costituito nel corso degli anni una raccolta di attrezzature industriali e documentazioni relative sia al colorificio ceramico che alla ceramica artistica. L’archivio è ospitato in 7 sale nella sede storica dell'ex Colorificio, attiguo alla manifattura. I materiali cartacei sono conservati in raccoglitori, le attrezzature industriali e gli oggetti in ceramica sono stati suddivisi e collocati su appositi espositori metallici. Una sezione è specificatamente dedicata al design ed ai fenomeni artistici nel settore ceramico in epoca contemporanea sviluppati dalla manifattura Bitossi già dalla fine degli anni Cinquanta.
Le ceramiche e i documenti facenti parte dell'Archivio Bitossi sono stati prodotti in ordine temporale, prima dalla fornace di Egidio Bitossi (1861-1920), poi dalla "Maioliche artistiche Guido Bitossi" (1921-1937) e dalla "Manifattura Cav. G. Bitossi & Figli" (1937-1976), successivamente dalla "Manifattura ceramiche artistiche Flavia" (1976-2008), oggi Bitossi Ceramiche.
Attualmente sono state inventariate e catalogate 5480 ceramiche ed un cospicuo lotto (circa 1000) in attesa di catalogazione. L’Archivio continua la ricerca, la raccolta e la classificazione della produzione Bitossi sia con acquisizioni dal mercato che con nuove produzioni.
Raccoglie altresì ceramiche e documentazioni relative ad altre manifatture storiche, con particolare attenzione al distretto ceramico fiorentino.
Infatti, la sezione dedicata alle manifatture ceramiche fiorentine del Novecento ospita una raccolta di ceramiche, documenti e fotografie della Manifattura Italica ARS di Lastra a Signa, Firenze. Al fine di salvaguardare questo patrimonio, nel 2010, fu coinvolta la Fondazione Vittoriano Bitossi, che fra gli scopi statutari riporta proprio la "conservazione e valorizzazione della storia delle ceramiche artistiche del distretto fiorentino".  Il direttore artistico della manifattura, Ferrero Mercantelli, prima della cessazione dell'attività, maturò la volontà di selezionare un importante nucleo di ceramiche rappresentative della produzione dagli anni '50 ad oggi, e di costituire un proprio Archivio Storico, acquisito poi dalla Fondazione.
La catalogazione ed inventariazione dei fondi è stata curata dalla Dott. Marina Vignozzi, storica dell'arte.
Il patrimonio viene messo a disposizione per la realizzazione di mostre temporanee secondo le modalità previste da un apposito regolamento dei prestiti.








 

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