Aldo Londi_fondazione - Fondazione VB

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Aldo Londi_fondazione

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Figura chiave di questo felice periodo produttivo ed economico del settore della ceramica artistica della manifattura Bitossi è stato Aldo Londi. Londi fece il suo ingresso nella manifattura nel 1946 e da quel momento fu il protagonista per più di cinquant’anni, prima come direttore artistico dal 1946 al 1976, poi come instancabile collaboratore.
Aldo Londi imposta l’indirizzo produttivo della manifattura, interpretando in maniera innovativa la cultura ceramica nella quale si era formato, ed esprime la sua creatività nello studio delle forme e nell’introduzione di nuove soluzioni tecniche e cromatiche.
La ricerca di nuove rappresentazioni e la continua sperimentazione nell’aggiornamento e nel rinnovamento del linguaggio espressivo spesso anticiparono le tendenze, attraverso la sperimentazione di materie, colori e tecniche diverse, grazie anche alle sempre più avanzate ricerche del laboratorio chimico del colorificio Colorobbia.
L’incessante ricerca di stimoli e sollecitazioni per una fantasia mai fine a se stessa, si realizzerà osservando con attenzione le esperienze contemporanee sia attraverso il rapporto con i committenti che con la frequentazione di fiere ed esposizioni e nell’occasione di numerosi viaggi negli Stati Uniti e in Europa. Questa scelta rappresentò il giusto indirizzo, anche sotto il profilo commerciale, che fece della produzione Bitossi uno dei protagonisti più ammirati del mercato internazionale.
La Fondazione Vittoriano Bitossi ha incaricato un'archivista, la dottoressa Silvia Floria, per la sistemazione inventariazione e catalogazione dell'Archivio privato cartaceo di Aldo Londi. Una buona parte dell'archivio, composto da fondi cartacei riguardanti l'attività professionale e artistica di Aldo Londi è consultabile per motivi di studio.
Per informazioni: dainie@fondazionevittorianobitossi.it







 

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